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Toronto, Canada, inizio anni Novanta. Skim è una liceale come tante: non particolarmente carina né popolare, appassionata di cultura gotica e wicca, confusa. Mentre la sua scuola è sconvolta dal suicidio di un ragazzo, Skim si trova coinvolta in una delicata relazione sentimentale omosessuale con l’insegnante di inglese e a stringere un’inattesa amicizia con la reginetta della scuola, la fidanzata del giovane suicida.

Pubblicato dalla milanese Edizioni BD, Skim è la graphic novel con cui hanno debuttato le cugine Jillian e Mariko Tamaki che si sono occupate rispettivamente delle illustrazioni e del testo.

Skim1La graphic novel si sviluppa a partire dal punto di vista della protagonista, Kimberly Keiko Cameron – conosciuta da tutti come Skim, un soprannome derivato dalla fusione del suo nome e del termine slim, magro in inglese, che non la rispecchia affatto – e racconta la sua vita quotidiana, a volte anche attraverso pagine del suo stesso diario che permettono al lettore di addentrarsi a fondo nei sentimenti della giovane liceale. Skim, infatti, in un periodo complicato e di cambiamento come l’adolescenza si trova a dover affrontare situazioni spesso ingestibili, come l’isolamento dovuto al fatto di essere etichettata come “strana” a causa della sua passione per la Wicca e del suo stile gotico ma, soprattutto, il suicidio del fidanzato di una compagna di classe, un’amicizia durata una vita che, però, sta andando a rotoli e l’infatuazione per una donna: la sua insegnante di arte e letteratura.

Skim 2Il disegno, interamente realizzato a pennello, riesce ad essere delicato e incisivo al tempo stesso, anche grazie al sapientemente studiato contrasto tra bianco e nero. I corpi sono ben proporzionati e fortemente caratterizzati, soprattutto nei volti estremamente espressivi, a volte quasi al limite del grottesco, che ad una prima occhiata possono sembrare addirittura sgraziati e in contrasto con gli sfondi molto più dettagliati e tradizionali nello stile. Il contrasto tra sfondo ed esseri umani porta chi legge a focalizzare la propria attenzione soprattutto su ciò che accade, sono le autrici stesse a guidare il nostro sguardo attraverso un utilizzo intelligente delle “didascalie” – frasi prese dal diario di Skim – che non sono inserite in un baloon o, come di consueto, in un quadrato, ma vengono “lasciate libere” di fluire sulla pagina integrandosi con lo sfondo nei momenti in cui è importante notarlo. Il rapporto sfondo-personaggi cambia invece completamente nelle splash pages, dove il contrasto quasi svanisce lasciando il posto ad un’inaspettata armonia che le rende particolarmente piacevoli.

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Trama e disegno sono perfettamente bilanciati, le ombre e le sfumature ci accompagnano e cambiano col mutare dei sentimenti della protagonista, facendosi più scure e accentuate via via che la vita della protagonista si complica e ritornando poi ad essere più chiare e leggere quando Skim trova una soluzione ai suoi problemi. Una storia che si potrebbe definire coming of age dato che vede come protagonisti dei sedicenni, ma che non si rivela banale come molte altre sulla stessa linea.

VALUTAZIONI

Disegni: 9/10

Trama: 8/10

Presenza lesbica: 8/10

Globale: 8,5/10

Link alla graphic novel nella nostra libreria virtuale

~Jeka~

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