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Daria ha 24 anni e non ha mai avuto un ragazzo. Introversa nerd dei nostri tempi, è schiva e abitudinaria. L’esatto opposto di sua madre Cinzia, psicologa vulcanica e anticonformista. Nonostante i goffi tentativi di Cinzia, tra loro non c’è modo di comunicare.
Qualcosa cambia con la comparsa di Sofia, appena arrivata a Roma dalla provincia toscana per studiare Arte senza troppa convinzione.
Il bacio inaspettato di Sofia farà dubitare Daria della propria identità sessuale e Cinzia del suo sbandierato anticonformismo, per rivelare alle due donne una personalità più autentica che non sospettavano di avere.

Sofia nel mio autunno nevrotico, di Chiara Apicella è un romanzo a due voci, quello di una madre e una figlia le cui vite scorrono su linee parallele che solo a stento si toccano, si confrontano, comunicano.

Così osserviamo la vita di Daria, ragazza introversa, asociale e apatica nei confronti dell’esistenza e quella di Cinzia, donna matura e divorziata che insegue l’amore alla ricerca di un nuovo compagno e alla riconquista dell’affetto della figlia. Ad accompagnare lo svolgere degli eventi, una brillante colonna sonora costituita da grandi della musica come gli Smiths, i Joy Division, i Radiohead, ecc.

Grazie ad uno stile di scrittura accattivante e coinvolgente, il libro si legge abbastanza in fretta: colme di ironia, battute e citazioni, infatti, le pagine scorrono in modo piacevole ed è interessante passare da un punto di vista all’altro per cogliere diverse sfumature dell’intera vicenda.

Molte ragazze potranno ritrovarsi nel personaggio di Daria e nelle sue esperienze di vita, soprattutto per quel che riguarda le insicurezze e le paure tipiche di chi scopre la propria omosessualità tardivamente. Più difficile ritrovarsi e capire il personaggio di Cinzia, non tanto per via dell’età, ma per la sua figura in quanto psicanalista: in alcuni passaggi risulta assolutamente non professionale e questo contribuisce, purtroppo, a renderla poco credibile. Nel suo caso sarebbe stato meglio assegnarle una qualsiasi altra professione.

A parte questa piccola nota di demerito, il libro è assolutamente meritevole di lettura in quanto ben scritto e la cosa che ho apprezzato più in assoluto sono state le frasi a effetto che accompagnano la chiusura di ogni capitolo: sempre ricche di parole emozionanti e profonde, rendono difficile al lettore staccarsi dal romanzo e lo invitano a proseguire nella lettura fino alla fine.

Consiglio il libro a chi ha voglia di una storia giovanile, fresca e autentica e soprattutto a chi si avvicina a questo genere letterario per la prima volta. Sofia nel mio autunno nevrotico rappresenta senza dubbio un ottimo biglietto da visita per la letteratura lesbica contemporanea.

Il mio voto finale è di 3,5 su 5

Potete trovare il libro in tutte le librerie e nei bookstore online

Link al libro sulla pagina FB

-Paola Cissnei-

 

 

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