7768485_0

Con riflessi di carta. Violet Trefusis e Vita Sackville-West riempirono centinaia di fogli con il trasporto di un amore saffico tirato agli eccessi di una passione scandalosa per l’Inghilterra del primo Novecento. Lettere che raccontano storie di fughe, travestimenti, tè danzanti a Parigi, cene a Montecarlo, viaggi romantici, ma anche violenze, insulti e piaghe del cuore. Vita era per Violet l’amore erotico-letterario dell’infanzia, dell’adolescenza e della prima maturità. “Due zingare in un mondo di nobiluomini di campagna.” Di una relazione pericolosa, eppure (alla luce del sole) conclamata, restano solo le lettere di Violet – bruciate quelle di Vita-, frammenti di un discorso amoroso che allora fece tremare la high society londinese, e oggi si legge come un romanzo spudorato e stilisticamente altissimo. Opera di una venticinquenne che pregava ogni giorno il cielo di preservarla dalla Pochezza.

Potere leggere queste bellissime lettere, nel 2014, è una fortuna immensa. Se si pensa che hanno resistito alla corrosione del tempo e, soprattutto, al desiderio di Violet che venissero bruciate, è inevitabile essere assaliti dall’emozione, tenendo anche in conto il loro grandissimo valore letterario e culturale.

Scritte con uno stile impeccabile, le lettere comprendono un arco di tempo abbastanza lungo (dagli anni 10 del ‘900 agli anni 20) e tramite esse è possibile osservare tutti gli stadi della relazione con Vita, dagli inizi colmi di entusiasmo e felicità ai dolori causati dai rispettivi matrimoni delle due e dalle numerose separazioni per volere delle famiglie Keppel e Sackville-West, fino all’infelice conclusione.

Ogni lettera è di una potenza incredibile, con frasi colme di passione ed ardore bruciante, a tal punto che, in alcune parti, è 9521225_124172942147inevitabile la commozione e la compassione per un amore così forte e puro o l’irritazione e lo sdegno per il modo in cui le due amanti venivano continuamente ostacolate dalle loro famiglie.

Quello di Violet era un grido disperato che la vedeva implorare per la sua salvezza, più volte chiese a Vita di aiutarla, di fuggire insieme, di abbandonare tutto e tutti e di vivere insieme, anche in povertà. Tra le tante, ne è perfetta dimostrazione la frase: “Tu ed io, Mitya, siamo nate 2000 anni troppo tardi o 2000 anni troppo presto”.

E’ molto interessante, inoltre, osservare i “report” sulla genesi e l’evoluzione del romanzo che le due donne scrissero in parte a quattro mani, Sfida e di come tra di loro si chiamassero proprio con i nomi dei due personaggi del romanzo, Julian ed Eve (insieme a tanti altri nomi come Mitya e Lushka).

Questo libro colmo di lettere così dolci, struggenti e profondamente appassionate è assolutamente immancabile in ogni libreria, lesbica e non.

La mia valutazione finale è di 5 su 5 (e lode!).

Il libro è facilmente reperibile, potete trovarlo molto facilmente nei bookstore online.

-Paola Cissnei-

 

Annunci