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Sono Beldan Sezen e sono turca. Cresciuta in Germania e trapiantata ad Amsterdam, sono un’artista e sono lesbica. Questa è la storia della mia vita fino a qui: la scoperta dell’omosessualità, la decisione di vivermi con sincerità, di amare, di affermare con forza al resto del mondo quello che sono. E insieme la mia lotta più lunga e difficile: quella dei miei coming out in famiglia, con i parenti più stretti, con mio padre e – finalmente – con mia madre.

 

La graphic novel di Beldan Sezen è un’opera autobiografica che narra la vita dell’autrice, di origine turca ma trasferitasi dapprima in Germania e poi in Olanda, dalla scoperta della sua omosessualità fino ai coming out con i suoi parenti, per un arco narrativo di diversi decenni, in cui compare anche un carosello di amori e amicizie.

sulla-mia-pelle (2)Sono molte le figure maschili che fanno la loro apparizione tra le pagine della graphic novel, questo perché la Sezen impiegò parecchio tempo a prendere coscienza della propria omosessualità, colpa anche di un rapporto precoce con una donna più grande di lei, durante il quale si interruppe e fuggì in stato di sconvolgimento, come è possibile notare dalle sue parole: «Era come se mi avessero dato la luna e non avessi saputo cosa farci» 

Nelle tavole dell’autrice non vi sono colori e si passa dall’utilizzo di vignette a fumetti fino a lunghi testi in prosa accompagnati da qualche immagine. Ho trovato alcuni testi eccessivamente prolissi per una graphic novel; a mio parere sarebbe stato necessario inframezzarli con qualche vignetta.

I disegni sono molto semplici ed elementari, si nota uno stile molto essenziale e primitivo, senza alcun virtuosismo. Personalmente ho trovato alcuni disegni davvero bruttini ed altri un po’ troppo crudi, leggermente volgari.

In generale la storia della Sezen, nonostante non abbia alcuna vera particolarità, si fa leggere abbastanza in fretta, tuttavia penso che la sua autrice avrebbe potuto impostarla in modo migliore, impegnandosi un po’ di più sui disegni e sulla disposizione dei testi (che in alcuni casi ho trovato eccessivamente confusionaria, sebbene mi renda conto che sia stato un effetto voluto).
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Sul piano emotivo, inoltre, questa graphic novel non mi ha trasmesso assolutamente nulla. Nonostante la Sezen narri episodi anche intimi o privati della sua vita, lo fa con un distacco ed un’ironia decisamente eccessivi, limitandosi solamente all’esposizione dei fatti, nuda e cruda, con un’unica eccezione per quel che riguarda il 3° coming out con la madre.

In generale, più che una graphic novel per un pubblico di lettori, quest’opera sembra essere destinata più alla sua autrice e alle sue amicizie o conoscenze, non essendo lei molto famosa (perché conoscere la vita delle celebrità un minimo incuriosisce) e non raccontando eventi di particolare interesse, se non qualche accenno a Wigstock o ai Gay games.

Per concludere, per quello che ha mostrato la Sezen, è come se ogni lesbica del mondo potesse mettere su carta la sua storia, solo per il fatto di essere omosessuale. E per carità, ognuna di noi può avere una storia interessante da raccontare, ma c’è modo e modo per farlo, altrimenti si risulta essere semplicemente autocelebrativi.

La mia valutazione finale è di: 2.5 su 5

P.s. Forse sarò stata un po’ cattiva con il mio giudizio, per questo mi piacerebbe confrontarmi con qualche altro lettore. Scrivete la vostra opinione nei commenti o direttamente sulla pagina!

La graphic novel è facilmente reperibile e potete trovarla in qualsiasi libreria o bookstore online.

Link al libro nella nostra libreria virtuale

-Paola Cissnei-

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