Spesso mi è capitato di avere tra le mani scritti di autrici (o autori) esordienti che avessero bisogno di più di una revisione, se non addirittura la necessità di essere riscritti da zero. L’eccessiva sicurezza in se stessi, la voglia di vedere pubblicato il proprio libro a tutti i costi (anche a costo di pagare) e l’opinione troppo gentile di qualche amico spingono alcune autrici a lanciarsi nell’autopubblicazione del proprio romanzo, senza però tenere conto di alcuni passaggi fondamentali.

Siete state fulminate dall’ispirazione? Qualcosa vi ha illuminate su alcuni complicati intrecci da mettere su carta? Benissimo, fatelo: date sfogo alla vostra vena creativa. Tuttavia è assolutamente indispensabile seguire alcuni punti prima di potere affermare con sicurezza di avere scritto un romanzo che possa definirsi tale e successivamente di metterlo in venditaVediamo in dettaglio quali sono:

Writing-Clip-Art-La cosa principale in assoluto è una: leggere. Così come un medico deve studiare medicina, un avvocato giurisprudenza ed un traduttore le lingue, uno scrittore deve darsi alla lettura. E’ imprescindibile. Eppure più di una volta mi è capitato di imbattermi in scrittrici che non leggevano completamente o che lo facevano molto di rado. Se volete scrivere un libro a tematica non è necessario leggere romanzi lesbici (anche se potrebbe essere comunque di aiuto o di ispirazione), ma vi prego: leggete. Vi aiuterà soprattutto ad evitare di utilizzare espressioni troppo colloquiali nei vostri romanzi e a definire il vostro stile di scrittura.

-Siate originali. Prendere ispirazione da un libro o un film va bene, ma non ricreatene l’esatta copia anche se con personaggi diversi. Non funziona. E, se possibile, cercate di evitare di imbattervi nella sindrome della poiana. Se volete comunque scrivere una storia drammatica, fatelo con criterio e stile.

-Definite il genere del vostro romanzo. Raccontare di un morto non fa automaticamente del vostro romanzo un giallo, così come una creatura non identificata buttata lì non lo rende un testo fantascientifico. Se volete scrivere un libro di un genere diverso dal solito, leggete libri di quello stesso genere ed imparatene le dinamiche e la terminologia.

-Sottoponete il vostro libro ad un correttore di bozze. Sembrerebbe una cosa assolutamente ovvia, tuttavia, nella maggior parte dei romanzi di esordio che ho letto, non era avvenuta nemmeno una revisione. Quando questo passaggio salta, ci si imbatte in fastidiose sviste, mal posizionamento di virgole e segni di punteggiatura in genere, fino a sfociare nell’horror, con imprecisioni grammaticali, espressioni che “non stai mica parlando con l’amica tua raccontandole quello che hai fatto ieri”, aggettivi o sostantivi usati in modo totalmente improprio, errata concordanza di verbi… e mi fermo qui perché al solo ricordo di alcuni errori orrori sto rischiando un colpo apoplettico.

-Se avete rispettato questi tre passaggi, il mio consiglio è quello di tentare di inviare la vostra opera ad una casa editrice. E’ un modo per mettersi alla prova e ricevere anche critiche o consigli. Non siate impazienti di voler pubblicare tutto e subito e soprattutto non abbiate paura che il vostro scritto possa venire scartato a prescindere solo perché a tematica lesbica. Almeno provateci.

-Se volete ricorrere all’autopubblicazione, tenete presente due suggerimenti importanti:

  1. Fissate un prezzo molto basso (dai 0,99 cent a massimo 2,99 euro per gli ebook). writer-vintage-woman-line-drawing-sm-flippedQuesto incoraggerà i vostri futuri lettori all’acquisto e permetterà una più rapida diffusione del vostro romanzo. Qualora dovesse piacere ed avere successo, potrete aumentare il suo prezzo in seguito. Mettere un prezzo alto sin da subito servirà soltanto a fare da deterrente (non conoscendo il vostro stile ed essendoci crisi, chi ha più il coraggio di affrontare un acquisto alla cieca di 10-15 euro o più?) e a fare imprecare malamente il lettore di turno, nel caso il vostro romanzo non gli sia risultato gradito.
  2. Inviate il vostro romanzo a siti competenti che lo recensiscano o che vi forniscano la loro opinione (questo vale anche un po’ per i libri editi da case editrici!). E’ veramente squallido leggere di autori/autrici che si fanno recensire il libro soltanto da amici che, ovviamente, forniscono loro opinioni super positive e valutazioni alle stelle. Una recensione su un sito che sia ben noto e seguito da numerose persone, invece, vi aiuterà ad avere ancora più visibilità e sarà un’ottima vetrina per il vostro libro. Nel caso di un parere negativo, potrete comunque ricevere spunti e consigli per migliorarvi. Impuntarsi a non fare dono del proprio romanzo a nessuno, esigendo che venga assolutamente acquistato, difficilmente vi porterà a crescere.

Spero che questi consigli possano risultarvi utili ed efficaci; se avete qualche altro consiglio da suggerire, scrivetecelo nei commenti! (Ovviamente, anche se sto parlando di romanzi a tematica, credo che molti di questi consigli valgano per i libri di qualsiasi genere).

Alla prossima!

-Paola Cissnei-

 

 

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