Eccomi qui ad inaugurare il blog di Biblioteca Lesbica. Avrei voluto postare una recensione, ma alcuni fatti accaduti di recente mi hanno costretta a questa sorta di sfogo. Perdonatemi quindi, ma era davvero necessario puntualizzare alcune cose.

Sulla nostra pagina esiste assoluta libertà di opinione. Un libro da noi segnalato vi ha fatto schifo? Benissimo, scrivetecelo, sconsigliatelo, lamentatevi. E’ vostro diritto. Le critiche sono molto utili per gli/le utenti della pagina, per sapere cosa vale davvero la pena leggere e cosa invece è meglio lasciar stare. Servono anche a noi per confrontarci, per farci notare imprecisioni o dettagli a cui non avevamo fatto caso.

Esiste però una differenza enorme tra quella che è la critica costruttiva e quello che invece definisco un “vaneggiamento diffamante”. Perché quando si attacca un’autrice sul piano personale sparando offese a zero, quella non è assolutamente una critica costruttiva, ma semplice mancanza di rispetto.woman-screaming

Così come non lo è il dissacrare pesantemente un libro senza nemmeno averlo letto, solo perché la trama non piace o i nomi dei personaggi non risultano credibili.
E questi sono solo degli esempi.

A me per esempio fanno imbestialire le imprecisioni grammaticali nei libri. Cosa faccio? Lo scrivo nella recensione, li faccio notare e sconsiglio il libro in questione. Stop. Non scrivo che l’autrice dovrebbe andare a zappare la terra, né che con il suo testo possa aver fatto rivoltare nella tomba Virginia Woolf e colleghe, né… insomma, ecc. Se poi mi capita di avere un contatto con l’autrice, allora le spiego il mio punto di vista e le do dei consigli, secondo quella che è la mia opinione ed il mio gusto.

Vorrei quindi invitare tutt* gli/le utenti della pagina ad un po’ di moderazione e a del sano autocriticismo.  E’ brutto leggere commenti così pesanti e “cattivi”, specie se senza alcuna motivazione. Probabilmente l’anonimato e lo stare dietro ad uno schermo fanno sentire forti ed in potere di esprimere la propria opinione con qualsiasi tono, ma c’è un limite a tutto.

E’ poi assolutamente demotivante per noi il vedere che alcune nostre iniziative, che dovrebbero diffondere la letteratura lesbica e dare visibilità ad autori e autrici, finiscano invece con il contribuire a questa ondata di cattiveria, dopo che ci adoperiamo così tanto per coinvolgervi ed intrattenervi al meglio.

E’ con amarezza, quindi, che concludo questo post. Io e Ady abbiamo deciso che d’ora in avanti i commenti offensivi o eccessivamente provocatori che troveremo sulla pagina verranno eliminati senza preavviso. Vogliamo rendere Biblioteca Lesbica un luogo virtuale di cultura, non una piazza di mercato; crediamo nelle opinioni costruttive e nello scambio di vedute, ma che avvengano sempre ed unicamente nell’ottica del rispetto dell’altro. Ci auguriamo di non essere le uniche a pensarla così.

-Paola Cissnei-

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